IL BORGO SCESCIOLA E SUOI SPLENDORI - Grotta San Michele

Vai ai contenuti

Menu principale:

NEI DINTORNI > ITINERARI
LA SCESCIOLA E I SUOI SPLENDORI

Borgo "SCESCIOLA"
Assolutamente da non perdere, visitando Minervino Murge, è una passeggiata nel suo centro storico, la cui denominazione "Scesciola" deriva molto probabilmente dall'arabo e significherebbe labirinto. L'insediamento all'interno di esso ha subito uno sviluppo spontaneo, in cui la tipologia di base è costituita da abitazioni ad una stanza rettangolare con accesso diretto sulla strada. La necessità di sopraelevare le abitazioni ha permesso la nascita di scale interne, denominate "i vignali".
All'interno del borgo Scesciola si possono ammirare "angoli" nei quali viuzze, scalette, balconcini, facciate di case collegate da archi caratteristici creano ambienti particolarmente suggestivi.
La CATTEDRALE
Sempre all'interno del centro storico minervinese, non lontana dalla sede municipale, troviamo la Cattedrale di Minervino Murge dedicata alla Vergine Assunta.
Da fonti storiche si apprende che la Cattedrale fu rifatta tra il XVI e XVII secolo e dedicata alla Vergine, in quanto l'antico Duomo fu demolito perché pericolante, come attesta una lapide al suo interno. La facciata in pietra ha un rosone che richiama lo stile rinascimentale. Al suo interno vi sono tre navate divise da colonne, in cui si conserva: l'arco dell'altare della Santissima Trinità, San Pietro che rinnega il Signore, La Sacra Famiglia e la Cappella del Sacro Cuore. Sull'altare maggiore è ubicato un tempio in marmo in cui è conservato il Santissimo Crocifisso.  Degna di rilievo è la vasca in marmo del fonte battesimale, opera cinquecentesca. In epoca imprecisata, crollò il campanile e la Cattedrale rimase senza sino al 1924, quando fu ricostruito da Ignazio Bevilacqua, allora Arcidiacono, sotto la guida del maestro Barbera.
Chiesa di S. M. di COSTANTINOPOLI
Nel cuore del centro storico, invece, molto caratteristica è la Chiesa di S. M. di Costantinopoli.
Secondo alcuni documenti, la Chiesa sarebbe stata costruita dal principe Pignatelli, nel luogo dove era stata rinvenuta un'immagine miracolosa della Vergine. Questa versione va in contrasto con un'iscrizione esistente nella chiesa del 1707, secondo cui la costruzione era stata commissionata dal canonico Massari. La chiesa è molto piccola, infatti, ha una sola stanza rettangolare e sull'unico altare esiste un’immagine della Vergine con il Bambino. Benché consacrata, oggi la chiesa è chiusa al culto.
Torre dell'OROLOGIO
Denominata anche "Orologio Vecchio", risale all'incirca verso la metà del XV secolo, nella quale il feudo di Minervino (comprensivo anche di Venosa, Lavello, Montemilone), venne portato in dote da Maria Donata del Balzo - Orsini  nelle nozze con Pirro del Balzo, infatti sulla base della torre è presente lo stemma di quest'ultimo. Solo nel XVIII secolo, divenne torre campanaria, in seguito alla nascita di un orfanotrofio dedicato a Gesù, Giuseppe e Maria. La Torre conteneva già un orologio e le prime notizie sul meccanismo di orologio risalgono ai primi dell'Ottocento. Nel 1906 viene fornito dalla ditta Fontana, di Milano, il meccanismo a corda, ora in disuso ma custodito all'interno della torre stessa.
 
Copyright © 2011-2017 - WWW.GROTTASANMICHELE.IT
Torna ai contenuti | Torna al menu