IL FARO - Grotta San Michele

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IL FARO E LA VILLA

FARO VOTIVO ai caduti
Il Faro è un monumento notevole per la sua singolarità, infatti la struttura presenta elementi di esaltazione del fascismo. L'idea nacque infatti da Mussolini che offrì diecimila lire per la sua costruzione. La posa della prima pietra fù il 28 ottobre del 1923, lavoro che durò 9 anni. Il faro sorge a 500 metri sul livello del mare ha una base di 14 metri e si eleva per 32 metri. Al vertice c'è una lanterna di 2 milioni di candele elettriche, visibile per un raggio di 80 km. Il monumento è costruito tutto in pietra dura di Minervino, il basamento, poggia su quattro piloni rampanti. Nella parte anteriore c'è un piccolo tempio a forma triangolare, da cui si accede al vestibolo ottagonale; sotto il pavimento del vestibolo c'è la cripta. Il faro presenta alcune iscrizioni fasciste, successivamente cancellate, è nel frontone il volto della dea Minerva. La parete di fondo del vestibolo conservare ritratti dei caduti di allora, tra cui cinque erano di Minervino: Riccardo Barbera, Ferruccio Barletta, Nicola di Stasi, Domenico Lorusso, Vincenzo Nobile. Il monumento è costituito da una scala interna che giunge sino ad una scala a chiocciola in ferro che raggiunge la loggetta punto da cui si può spaziare per chilometri e godere di splendidi panorami.
 
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