CENNI DI STORIA SULLA GROTTA

La più antica testimonianza scritta sulla Grotta è data dalla pergamena del Monastero di Montecassino nella quale si apprende che il 2 febbraio dell'anno 1000 il Protospatario Imperiale e Catapano d'Italia Gregorio Tracanioto, fece restituire all'Abbazia Cassinese vari possedimenti che essa aveva "ab antiquis", e fra l'altro "in pertinentiis de civitate Minervine speluncam ubi est ecclesia Sancti Salvatori et territorie": nelle vicinanze della città di Minervino una grotta dove è la chiesa del Santo Salvatore e il territorio. Dell'antica chiesa del Salvatore nella grotta (titolo del resto consono a quello dell'omonima basilica della vicina Canusium, in epoca sabiniana), sono certamente le quattro colonne in pietra, disposte in modo tale da formare un quadrato (il richiamo alla loro funzione di ciborio?) attorno ad un cippo dell'età imperiale (che ora è conservato presso il Comune). Le quattro colonne, coperte di calce, adattate alla funzione di reggi-candelabro con l'aggiunta di alcuni spuntoni in ferro, sono di fattura diversa: quelle anteriori sono una a "tortiqlione", con un capitello scolpito a motivi floreali (una palma), l'altra scanalata e con un capitello con fogli di acanto, tipica corinzia; quelle posteriori sono uguali e senza decorazioni, nella forma cosiddetta "a papiro". Non si conosce con precisione l'epoca in cui la Grotta, ad imitazione di quella del Gargano e di molte altre nel Sud dell'Italia fu consacrata al culto dell'arcangelo Michele, patrono della città di Minervino. Nel Seicento abbiamo già un culto micaelico consolidato, testimoniato da alcuni documenti: la "Perizia Tango" per la vendita del feudo, nel 1667, e le visite pastorali. Nella visita pastorale del 1732, la Grotta viene menzionata come seconda tra le numerose chiese "fuori le mura", con il nome di "chiesa del Glorioso Protettore San Michele Arcangelo"; nel numero dei quattro eremiti che hanno cura delle principali chiese extraurbane, c'è l'eremita di "San Michele Arcangelo, Francesco Granieri". Si comprende quindi la funzione della piccola abitazione costruita accanto all'ingresso della Grotta: un "romitorio" che poi è stata usata come abitazione di fortuna. Dietro l'altare, accanto alla cavità che introduce in un antro più piccolo, si trova una colonna mozzata e cava, del diametro di circa cm 50, che riceve lo stillicidio delle acque e che è sempre piena di acqua e dalla quale l'eremita dispensava l'acqua dell'Arcangelo.

NATURA DELLA GROTTA

In una grande cavità carsica ai piedi di Minervino sorge la grotta dell'Arcangelo Michele, uno scenario naturale imponente che da più di un millennio è luogo di culto. Percorrendo il sentiero che porta alla grotta, in mezzo ad una vegetazione tipicamente murgiana, sorgono i forni che un tempo servivano per cuocere la calce o le caratteristiche "casidd" (casette) dei pastori. l'ampia grotta scavata da antichi torrenti che si perdevano nel cuore della terra ha avuto origine oltre due milioni di anni fa.

Dalla grotta principale, attraverso un piccolo corridoio dietro l'altare, si accede ad altri ambienti carsici, che si perdono nel cuore della Murgia. La mano e la fede dell'uomo hanno fatto il resto: forse luogo di culto già in epoca pre-cristiana, è stata certamente abitata in età preistorica, adattata poi al culto cristiano. l'ingresso attuale, la grande scalinata, il ciborio dell'altare, i due torrioni a destra e sinistra delle scale, sono i segni del continuo adattamento che l'uomo ha fatto di questo ambiente naturale per un culto certamente legato alle acque, come mostrano le numerose pile e vasche che ancora oggi vi troviamo.

IL CULTO MICAELICO

Preghiera all'arcangelo Michele

San Michele Arcangelo

umilmente Ti prego:

ascolta la mia preghiera

ed accogli la mia offerta.


A Te affido il mio passato

per ricevere il perdono di Dio.


A Te affido il mio presente

perchè accolga la mia offerta

e ritrovi la pace.

A Te affido il mio futuro

che accetto dalle mani di Dio

confortato dalla Tua presenza.


Michele Santo, Ti supplico:

con la tua luce illumina

il cammino della mia vita.


Con la Tua potenza,

proteggimi dal male

del corpo e dell'anima.

Nel segno della croce,

difendimi dalla suggestione diabolica,

e fa che sia fedele agli impegni

del mio battesimo.


Con la Tua presenza,

assistimi nel momento della morte

e conducimi in Paradiso. Amen.

San Michele Arcangelo, con la Tua luce illuminami, con le Tue ali proteggimi, con la Tua spada difendimi.

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